Da: Lina Floris
Oggetto: A proposito di raccolta differenziata….

Il 16 marzo scorso è iniziata, anche a San Teodoro, la raccolta differenziata “porta a porta”.
Il ritiro dei kit è stato il primo dei numerosi problemi che hanno caratterizzato questo cambiamento: code infinite, orari di distribuzione brevi, mancanza di  organizzazione, ecc., ecc..
Personalmente ho impiegato quattro mattinate per ritirare i miei contenitori.
Quando ho visto quello destinato alla raccolta della carta sono trasecolata: chi l’ha ideato, evidentemente, non ha mai avuto a che fare con il maestrale gallurese!!
La cosa farebbe ridere se, però, non si scontrasse con lo scopo che sta alla base della differenziata: un mondo più pulito, più sostenibile e un rispetto per la natura più consapevole e meno superficiale.
Chissà quanta carta tappezzerà il nostro meraviglioso territorio dopo ogni ondata di vento!!!
Ma questo è niente: il giorno 16 marzo è iniziato anche il ritiro di tutti i cassonetti destinati alle cosiddette “isole ecologiche”.
La domanda che mi faccio( e che ogni persona dotata di un minimo di comprendonio e buon senso si fa) è la seguente: cosa succederà quando ci sarà l’inizio della stagione turistica? Dove potranno conferire la loro spazzatura i “villeggianti” che avranno l’ardire di venire a trascorrere le loro vacanze a San Teodoro e che, il giorno della partenza, non sapranno cosa fare dei loro preziosi sacchetti?
La risposta a questa mia ingenua domanda mi è stata data stamattina da un operatore del servizio: dalle 15 alle 17 è operativo un centro di raccolta nella zona industriale. Pensate che trovata!!
Pensate a chi ha trascorso una settimana di sudate e costosissime vacanze in quel di San Teodoro e che ha l’ultimo umido o qualsivoglia altra frazione di spazzatura da conferire, ma anche  un aereo o una nave da prendere e che non aspettano!!!
Deve, secondo questa logica a dir poco perversa, farsi i chilometri supplementari ( ma in quegli orari tassativi) perché nel territorio non c’è altra possibilità.
E’ ridicolo, ma soprattutto, irrispettoso nei confronti di chi porta ricchezza, tanto necessaria per un’economia come la nostra.
Non parliamo del ritiro degli ingombranti, degli sfalci dei giardini, dei tessili e quant’altro si debba prenotare al numero verde: tempi biblici!!!!
Quando mi sono lamentata mi hanno chiesto di essere comprensiva.
Potrei anche esserlo, ma questo è un settore dove la competenza e la professionalità sono d’obbligo anche in fase iniziale. La comprensione serve a niente, anche perché i cittadini hanno costi altissimi per un servizio che fa acqua da tutte le parti o che non c’è ( vedi l’inesistenza di un “eco centro”):
Il tutto sarebbe anche comico se non incombesse un pericolo reale e cioè quello di trasformare tutto il territorio in una immensa discarica a cielo aperto!!!
E questo per elencare solo una minima parte dei disguidi  e dei malumori che si stanno creando fra la popolazione.
Sono seriamente (e a ragione) preoccupata.
Grazie per l’ospitalità.

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